In sintesi il Progetto Carta Archeologica della Provincia di Grosseto procederà secondo le seguenti linee e step operativi:
SCALA MACRO (PROVINCIA DI GROSSETO)
AGGIORNAMENTO DEL DATABASE ALFANUMERICO delle pubblicazioni archeologiche e affini sul territorio
provinciale. I dati quantitativi attuali sono stati presentati nell’introduzione del progetto.
- ANALISI IMMAGINI DA SATELLITE A MEDIA RISOLUZIONE landsat e SPOT con l’obiettivo di individuare
trasformazioni paleoambientali a grande scala quali le variazioni del corso di fiumi, limiti di paduli ecc.
- AEROFOTOINTERPRETAZIONE delle prese aerofotografiche storiche. L’area di Archeologia Medievale
è attiva dal 1984 nell’analisi di coperture storiche con particolare riferimento al volo base del 1954 e
al volo EIRA 1976. Ad oggi sono state individuate più di 5000 anomalie del territorio Toscano di cui 642 nella provincia di Grosseto.
- RICOGNIZIONI AEREE e relativa documentazione tramite fotografie aeree oblique. Le ricerche
sono state avviate nel corso del 2000. Oltre alle ricognizioni sistematiche e mirate condotte annualmente un contributo
fondamentale è stato svolto dalle International Summer School in Archaeology organizzate dal nostro laboratorio
nel 2001 e 2005. Nel complesso abbiamo acquisito più di 27000 fotografie del territorio regionale di cui 15000 circa della provincia
di Grosseto. La documentazione aggiornata al 2003 è consultabile tramite un apposito database sul sito WEB del laboratorio
all’indirizzo:http://www.paesaggimedievali.it/atlante/index.html
Questo metodo di ricerca è stato introdotto in Italia dal nostro laboratorio che continua a rappresentare il punto di riferimento nazionale.
SCALA SEMI-MICRO (AREE CAMPIONE DI CIRCA 500-600 kmq)
ANALISI DI IMMAGINI DA SATELLITE AD ALTA RISOLUZIONE. Ad oggi abbiamo indagato
un campione di territorio compreso tra Roselle e Grosseto ad est del lago Prile. In futuro è necessario incrementare il campione.
- LASERSCANNER AVIOTRASPORTATO, LIDAR (in collaborazione con NERC Airborne
Research & Survey Facility). Non possiamo ignorare la nostra sostanziale incapacità di intervento
in corrispondenza del 50% di territorio Grossetano ricoperto da vegetazione boschiva e arbustiva.
Le esperienze condotte negli Stati Uniti e in Gran Bretagna con il sensore aviotrasportato lidar, in grado di rilevare
con estrema precisione la morfologia del terreno, e rimuovere tramite un algoritmo la vegetazione boschiva, restituendo con
estremo dettaglio l’eventuale presenza di tracce da microrilievo. Su questo fronte il nostro laboratorio è attivo dal 2004
quando nell’ambito del progetto europeo Cultura 2000, European Landscapes: Past Present and Future abbiamo richiesto
l’acquisizione di 4 aree campione. Sfortunatamente problemi burocratici ci hanno costretto a rimandare l’acquisizione,
avvenuta con successo nella primavera del 2005. I siti acquisiti nella provincia di Grosseto sono il castello di Collecchio e Poggio Cavolo (comune di Grosseto). E’ doveroso insistere sulle potenzialità di questo sensore che da alcuni anni ha
catalizzato l’attenzione della comunità mondiale dei ricercatori di remote sensing applicato all’archeologia.
Attualmente la difficoltà maggiore per gli archeologi è costituta dai costi di acquisizione dei dati lidar.
A tale proposito l’eventuale disponibilità della Regione Toscana a cedere esclusivamente per motivi di studio tali
dati significherebbe l’apertura di prospettive del tutto nuove per lo studio archeologico e la conservazione dei paesaggi toscani.
- RICOGNIZIONI ARCHEOLOGICHE DI SUPERFICIE assistite da sistemi di documentazione innovativi
(Il nostro laboratorio è da considerarsi tra i leader internazionali di queste applicazioni). Questi sistemi di
documentazione svolgono un ruolo determinante per l’aumento della qualità delle metodologie applicate nonché dei
dati acquisiti.
- MAGNETOMETRIA ESTENSIVA Dal 2003 i siti di maggiore interesse rinvenuti durante il survey in campagna
e le ricognizioni aeree sono stati indagati tramite misure del gradiente magnetico per un totale di 10 ettari di superficie.
Il progetto Carta Archeologica prevede l’applicazione sistematiche delle metodologie geofisiche ai contesti più significativi al fine
di arricchire tramite metodi non distruttivi le nostre conoscenze sui deposti ipogei. Allo strumento attualmente in dotazione intendiamo
affiancare il sistema Foerster MULTICAT. Questo permette di raggiungere coperture di 7/15 ettari al giorno con risoluzione doppia
(si veda il sito WEB: http://192.167.118.99/CCGBA/laboratori/lapetlab/pagine/multicat.html
- GEORADAR MONO E MULTI-CANALE (Terravision system). La collaborazione attivata con la società Geostudi
Aster di Livorno ci ha permesso di sperimentare un sistema di acquisizione radar assolutamente innovativo. Il sistema
Terravision da noi utilizzato, unico strumento presente in Europa, è costituito da una batteria di 14 antenne radar montate su un
carrello trascinato da un fuoristrada o da un quad. Il sistema consente di acquisire circa 5 ettari di superficie a giorno ad una
risoluzione di 12 cm. I sistemi tradizionali non consentono di superare 0.5 ettari a risoluzione di 1 m. La disponibilità di
un metodo alternativo e complementare alla magnetometria applicabile su ampia scala costituisce un importante arricchimento
delle nostre capacità diagnostiche e di monitoraggio del record archeologico.
- REALIZZAZIONE VirtualGIS Lo sviluppo tecnologico (hard e soft) consente l’implementazione di nuove
soluzioni tra cui la ricostruzione ipotetica di scenari pregressi. La ricostruzione virtuale di uno o di possibili paesaggi
antichi costituisce l’esito naturale nonché estremamente ambizioso del processo di acquisizione dati precedentemente descritto:
ricognizioni aere e di superficie, dati editi, immagini da satellite, aerofotointerpretazione, geofisica, fotogrammetria, lidar,
tecniche e tools di fotomodellazione, rilievi GPS e DGPS. Nonostante siamo consapevoli della sostanziale impossibilità di giungere a
una ricostruzione virtuale di qualcosa di tanto complesso quale è un paesaggio antico siamo certi che il tentativo costruisca
uno stimolo straordinariamente efficace per l’individuazione di nuove e vecchie problematiche storico ambientali.
Se fino a oggi abbiamo ragionato per modelli bidimensionali, da alcuni anni siamo chiamati a fare un salto dimensionale e
sperimentare le potenzialità offerte dall’elaborazione di scenari tridimensionali e virtuali.
SCALA MICRO (SITO ARCHEOLOGICO)
FOTOGRAMMETRIA DIGITALE La stazione fotogrammetrica disponibile presso il nostro laboratorio
consente di produrre cartografia finalizzata estremamente accurata indispensabile per indagini intra-site (base GIS di scavo,
realizzazione di micro-DEM).
- GEOELETTRICA L’implementazione di indagini geoelettriche è prevalentemente finalizzata al
miglioramento delle nostre capacità di intervento diretto nel sottosuolo, in particolare nell’ambito di test-excavation.
- TEST-EXCAVATION (scavi di piccola estensione). E’ noto che lo scavo per grandi aree costituisce l’unico
sistema efficace per affrontare lo studio di grandi temi storiografici. Nella nostra strategia di ricerca la pratica di saggi di piccola
estensione ha invece l’obiettivo di verificare specifiche ipotesi archeologiche (ad esempio l’esistenza di fornaci, ecc.) identificare
seriazioni ceramiche utili alla datazione di altri contesti posti nello stesso bacino (catchment o idrografico) e a definire le chiavi
interpretative per l’analisi di immagini da satellite, foto aeree, misure geofisiche.