Il territorio grossetano in questi anni è stato per il LAP&T uno degli scenari privilegiati per la
sperimentazione e implementazione di sistemi di osservazione remota e del territorio e per il
miglioramento delle tecniche di ricognizione di superficie, tramite l’applicazione di nuovi strumenti
per la documentazione e il rilievo del dato archeologico e ambientale.
Allo stato attuale di work in progress abbiamo implementato una strategia di ricerca, flessibile e
aperta, fondata sulla convinzione che solo attraverso la conoscenza, la capacità di scelta, l’uso
integrato e appropriato di un’ampia gamma di metodologie di indagine e di tecnologie informatiche
sia possibile affrontare la complessità connaturata allo studio dei paesaggi pregressi. L’integrazione
è intesa non come verticale, affetta da eccessiva ridondanza rispetto ai nostri obiettivi, bensì
orizzontale finalizzata ad associare concentrazioni di reperti in superficie a “radiografie” (immagini
da satellite, foto aeree, misure geofisiche) di una parte più o meno consistente di elementi positivi o
negativi ipogei.


Università di Siena a Grosseto - Area di Archeologia Medievale
Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti - Università di Siena