CATALOGO UT PARCO E PREPARCO

Le ricognizioni effettuate fino ad oggi hanno consetito di coprire intensivamente ben 23 Kmq dell'intero territorio del Parco Regionale della Maremma e del Preparco, consentendo il rinvenimento di 101 Unità Topografiche, inedite nel 97% dei casi, e 65 Off-sites (materiali sporadici non definibili come vero e proprio sito archeologico), del tutto inediti. Ulteriori prospezioni topografiche sono state effettuate entro una buffer zone di 1 km a partire dai limiti del Preparco, con il risultato della battitura intensiva di altri 4,5 Kmq e il rinvenimento di altre 9 Unità Topografiche e 11 Off-sites, in entrambi i casi inediti. Nelle zone boscate, dove i problemi di visibilità archeologica impediscono le prospezioni estensive sono state effettuate indagini puntuali su tutte le anomalie segnalate da foto aerea verticale e obliqua e da immagini satellitari. Grazie a tale strumento si è potuta garantire una copertura abbastanza significativa anche delle zone più impervie.
Dal punto di vista diacronico il totale delle evidenze di superficie rinvenute può essere coss suddiviso:
UT Protostoriche: 14
UT Etrusche: 14
UT Romane: 69
UT Medievali: 13
Ad esse si aggiungono i materiali sporadici (off-sites) così suddivisi:
7 pre/protostorici
5 etruschi
48 romane
16 medievali
Ad oggi le aree che si segnalano per il maggiore potenziale archeologico sono ubicate:
- nel territorio circostante Alberese, dove si segnala una molteplicità di insediamenti che coprono l'arco cronologico compreso tra II secolo a.C. e inizio VII secolo d.C.;
- nell'area compresa tra Talamone e i monti del Preparco dove la grande quantità di rinvenimenti consente di seguire le trasformazioni del popolamento dalla protostoria al medioevo.
La qualità dei dati a nostra disposizione permette di inquadrare con una certa chiarezza il problema della viabilità principale di età romana tra Talamone e l'Ombrone e il suo utilizzo, quantomeno parziale, anche nel periodo tardoantico e in quello altomedievale.
Alla comprensione del problema della destrutturazione dei paesaggi romani e della formazione del villaggio altomedievale è stata, inoltre, funzionale la campagna discavi presso Casa Andreoni effettuata a luglio 2006. L'idagine stratigrafica ha consentito, infatti, di individuare un complesso abitativo databile tra tardo VI e IX secolo.










Università di Siena a Grosseto - Area di Archeologia Medievale
Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti - Università di Siena