Le dimensioni dell'aerea indagata, la mole della documentazione prodotta e l'intensità della ricerca fanno capire con facilità l'esigenza di disporre di un sistema molto efficiente per la gestione delle informazioni fin dalla fase di acquisizione. In aereo l'acquisizione dei dati si basa su due strumenti:

1. Macchine fotografiche digitali ad alta risoluzione (tipo Canon 20D; Canon 5D)
2. Tablet PC provvisto di software GIS ArcEditor/database Access, interfacciato con un dispositivo GPS bluetooth.

In primo luogo l'uso del dispositivo bluetooth conferisce al tablet nell'abitacolo la massima libertà di movimento. E' infatti possibile mostrare la rotta e la posizione al pilota oppure lasciare la tavoletta al passeggero seduto sul sedile posteriore senza intralci e senza mai perdere il segnale. Le dimensioni dello schermo sono da tre a quattro volte superiori rispetto a un PDA. Inoltre, i Tablet sono veri e propri computer dotati di grandi quantità di memoria e di sistema operativo Windows XP. Ciò significa che è possibile istallare i medesimi software utilizzati in laboratorio e trasportare consistenti moli di dati. Il sistema così concepito mette a disposizione dell'archeologo, direttamente in aereo, un ampio repertorio di cartografie tecniche, tematiche, ortofotografiche e costituisce uno strumento di georeferenziazione e di archiviazione dati (DBMS). Il mobile GIS contiene inoltre le rotte seguite negli anni passati, i punti e la restituzione grafica di tutte le tracce rilevate tramite fotografia aerea obliqua, verticale, satellite, gradiometro, ricognizioni di superficie, letteratura edita e fonti documentarie. questo uno strumento decisamente pii ricco, flessibile e aggiornato delle tradizionali schede cartacee e delle carte topografiche.


Università di Siena a Grosseto - Area di Archeologia Medievale
Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti - Università di Siena