Ulteriori opportunità della fotografia aerea obliqua sono relative al monitoraggio del territorio rurale e urbano, alla documentazione delle diverse fasi di restauro di monumenti e di scavi archeologici. Le esperienze finora condotte su scavi archeologici mostrano la possibilità di utilizzare le immagini acquisite ai fini della video documentazione e in caso di necessità per il rilievo speditivo delle emergenze. In seguito al posizionamento di punti di controllo a terra ben distribuiti e georeferenziati tramite stazione totale o GPS topografico si procede allo scatto di fotografie aeree a bassa quota (fino a un minimo di circa 200 m) con camera digitale o analogica equipaggiata con obiettivi di lunghezza focale tra 100 e 135 mm (non metricizzati). I dati acquisiti vengono corretti tramite software quali AirPhoto con accuratezza media variabile tra 30 e 10 cm.



Università di Siena a Grosseto - Area di Archeologia Medievale
Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti - Università di Siena