Il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena è attivo nella provincia di Grosseto con
progetti di archeologia territoriale da quasi trenta anni. Primo fra tutti ricordiamo il progetto Ager
Cosanus-Valle dell’Albegna promosso da Andrea Carandini. Negli stessi anni Riccardo Francovich
è responsabile delle attività di ricerca sul sito di Scarlino, nel territorio circostante e nelle colline
metallifere. Dalla seconda metà degli anni Ottanta, sempre sotto la direzione scientifica di Riccardo
Francovich, la parte centrale della provincia grossetana e il territorio Amiatino sono oggetto delle
ricerche di Carlo Citter. E’ in questa fase che l’Area di Archeologia Medievale comincia a dare
forma ad un progetto volto a, ricomporre le esperienze pregresse in una raccolta organica di
informazioni tramite l’implementazione della tecnologia GIS, a definire metodi e procedure comuni
ed estendere in modo sistematico le ricerche su tutto il territorio provinciale. Dal 2002 la
realizzazione presso il Polo Universitario Grossetano del Corso di Laurea in Comunicazione e
gestione dei beni archeologici nonché del master in Archeologia territoriale e gestione informatica
dei dati archeologici ampliano in modo decisivo le prospettive di ricerca nella provincia. Tra
numerosi laboratori attivati presso la nuova sede universitaria un ruolo significativo per le indagini territoriali è svolto dal Laboratorio di Archeologia dei Paesaggi e Telerilevamento (LAP&T),
finalizzato a favorire tramite l’integrazione multidisciplinare lo sviluppo di nuove soluzioni per
l'individuazione, la comprensione e il monitoraggio dei paesaggi archeologici.
Il LAP&T dispone attualmente sia del know-how necessario per la realizzazione di una Carta
Archeologica innovativa allineata agli standards internazionali più avanzati del settore, sia della
sensibilità indispensabile per il continuo aggiornamento dei metodi e delle tecniche di indagine