I contesti ceramici dell'abitato presso Casa Andreoni (Orbetello-Gr)

olla ad impasto grezzo

Lo studio dei reperti da superficie



L'analisi del materiale ceramico recuperato nel corso delle tre ricognizioni effettuate sulle cinque Unità Topografiche relative all'abitato a maglie larghe presso Podere Andreoni viene presentato in questa sede, data la forte omogeneità del contesto, in maniera unitaria. Nel corso della schedatura analitica, realizzata su DataBase informatizzato, è stato preso in esame l'intero campione dei frammenti raccolti sul campo, senza selezionare unicamente gli esemplari tipologizzabili, allo scopo di sfruttare l'intero potenziale di informazioni contenuto nel record ceramico.
Si è quindi optato per effettuare una lettura macroscopica, ma sistematica dei corpi ceramici di ogni singolo frammento e per una costante registrazione delle attestazioni di anima grigia in frattura, elemento assai ricorrente in questo e in altri depositi altomedievali toscani.
Complessivamente il materiale schedato è costituito da 387 frammenti per un peso totale di 5 Kg, mentre le classi attestate sul contesto sono quattro:
  • acroma depurata
  • acroma selezionata
  • acroma grezza
  • bande rosse

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Incrociando i dati desunti dall'analisi dei corpi ceramici con le caratteristiche morfologiche e funzionali dei manufatti, all'interno delle singole emergenze di superficie, si è tentato di fornire una lettura delle forme minime individuabili per ciascuna classe ceramica. Sulla base di tale approccio si può constatare come la classe pii documentata sia l'acroma grezza con il 43% di esemplari minimi, seguita dall'acroma selezionata con il 39,4% e dall'acroma depurata con il 16,7% e infine la ceramica a bande rosse documentata soltanto con un indice dello 0,9%.


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Un elemento di cui si è tenuto costantemente, date le sue implicazioni con il livello tecnologico della produzione ceramica è la presenza dell'impasto sandwich associato alle ceramiche depurate e selezionate, legato ad una gestione non costante della temperatura all'interno della fornace.

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Complessivamente l'anima grigia è documentata su circa il 37% dei frammenti ad impasto selezionato e depurato, confermando un trend che risulta ben documentato nelle fasi altomedievali di altri villaggi toscani. L'approccio tipologico ha consentito di ricondurre 42 esemplari minimi a tipi morfologici ben precisi e documentati su altri contesti toscani e laziali dellzio e del maturo altomedioevo.
In ceramica a bande rosse è realizzata soltanto una brocca, della quale perr mancano le porzioni diagnostiche in grado di consentirne una precisa attribuzione tipologica. La forma maggiormente realizzata sia in ceramica depurata che selezionata è ancora la brocca, attestata in due varianti:
  • il tipo con orlo a fascia, di tradizione tardoantica, e ansa a nastro piuttosto stretta, complanare all'orlo;
  • il tipo con orlo quasi verticale e ansa a nastro complanare all'orlo
Con gli impasti depurati e selezionati sono comunque realizzati anche anforacei con larga ansa a nastro, talora caratterizzata da solcature longitudinali, impostata sulla spalla e orioli con orli estroflessi e diametri compresi tra i 19 e i 21 cm.
Con gli impasti grezzi sono invece prodotti quattro tipi di olle, un tipo di ciotola-coperchio uno di tegame munito di piccola presa.


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Università di Siena a Grosseto - Area di Archeologia Medievale
Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti - Università di Siena