Con l’obiettivo di meglio comprendere lo strumento nel dicembre 2004 abbiamo condotto una sperimentazione nell’Area test di Rovereto (TN). A pochi chilometri dalla città sono state interrate una serie di strutture di vario genere (muro in laterizi, fossa in terreno limoso, muro in pietra, ecc) con lo scopo di effettuare indagini mirate. I risultati hanno avuto esito positivo in più dell’80% dei casi




Magnetometro Overhauser a protoni in assetto gradiometrico di GEM System





Angolo N-O della prima griglia (50 x 20 m)

L’acquisizione è stata effettuata il giorno 17 novembre 2004 nelle ore comprese tra le 9.00 e le 13.00. Lo strumento (magnetometro Overhauser a protoni GEM systems) è stato montato in assetto gradiometrico con i sensori posti a 105 cm di distanza. Sono state effettuate due griglie contigue, una di 50 x 20 m e l’altra di 15 x 18 m con passo di campionamento di 50 cm lungo la x e di 0,5 sec. lungo la y (corrispondenti in media a 0,30 cm).

La realizzazione delle misure è avvenuta seguendo un metodo diffuso per l’acquisizione speditiva di dati in assetto continuo. Abbiamo utilizzato come riferimento una corda marcata ogni 10 m in maniera da isolare in n sessioni di misure l’acquisizione dei dati lungo l’asse y, migliorandone l’accuratezza della collocazione spaziale.


Il rilievo topografico delle griglie è stato realizzato dall’Università di Bologna tramite la misurazione dei vertici con GPS centimetrico in modalità differenziale.




Università di Siena a Grosseto - Area di Archeologia Medievale
Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti - Università di Siena