Immagini del satellite Quickbird-2
La società americana DigitalGlobe™ ha messo in orbita alla fine del mese di ottobre del 2001 il satellite Quickbird-2, equipaggiato con un sensore pancromatico con risoluzione spaziale
massima di 0,62 m ad 11 bit ed un sensore multispettrale, simile a quello installato su Ikonos-2, con risoluzione di 2,44 m sempre ad 11 bits. Attualmente Quickbird-2 è il satellite civile con la definizione
spaziale più elevata.
Sulla base dell’esperienza acquisita nello studio del dato Ikonos-2 abbiamo focalizzato la nostra attenzione su due problemi: la risoluzione spaziale e la possibilità di scegliere il periodo di
acquisizione. Nella primavera del 2002 abbiamo acquistato tramite la società Telespazio le immagini pancromatiche e multispettrali di tre aree della Toscana centro-meridionale.
La prima, un rettangolo orientato nord-sud, è situata nella Val d’Orcia senese tra i comuni di Castiglione d’Orcia e Pienza.
La seconda area segue la media Val di Merse (SI) da Brenna a San Galgano, caratterizzata dalla presenza di morfologie collinari e ampi spazi boschivi.
La terza si trova nel comune di Grosseto a nord dell’omonimo centro urbano.
Oltre all’elevatissima risoluzione geometrica molto interessante è la politica di vendita che prevede un acquisto minimo di 64 Km2 e maggiori possibilità di determinare con
sufficiente approssimazione i tempi di acquisizione. Le immagini sono nel complesso di ottima qualità. Solo l’area della val di Merse è affetta dalla presenza di alcune nuvole
(nell’insieme nuvole ed ombre inferiore al 10%) mentre le scene del territorio pientino e del grossetano sono totalmente prive di nubi, foschia o altri elementi di disturbo.
Nella discussione sull’esperienza condotta con il dato Ikonos-2 abbiamo visto che uno dei limiti maggiori è costituito dalla risoluzione spaziale. Il dato multispettrale di Quickbird-2 ha
una risoluzione spaziale di poco superiore ad Ikonos-2 pari a 2,8 m. Per migliorare questo aspetto abbiamo acquistato anche il dato pancromatico acquisito dal sensore simultaneamente al multispettrale.
Disporre di entrambe le immagini è piuttosto interessante poiché è possibile attraverso un algoritmo di data fusion noto come pan-sharpening combinare i due dati ed ottenere una nuova
immagine (detta pan-sharpened) con risoluzione 0,70 m e conservare tre delle quattro bande spettrali verde, rosso, vicino infrarosso. In questo modo nello spazio occupato da un pixel dell’immagine
multispettrale Quickbird-2 trovano spazio 14,87 pixel della nuova immagine e rispetto alle immagini multispettrali Ikonos-2 l’aumento della risoluzione è quantificabile in 32,65 volte.
Il dato pan-sharpened ha quindi una risoluzione di 0,70 m, un livello di dettaglio che aumenta in modo significativo le nostre capacità di osservare con chiarezza gran parte degli elementi che
costituiscono il territorio, diminuendo il rischio di commettere grossolani fraintendimenti.