APPLICAZIONE ALL'ARCHEOLOGIA DEI PAESAGGI DEL SENSORE AVIOTRASPORTATO LIDAR NELLA REGIONE TOSCANA

Attualmente la Carta Archeologica della Toscana è afflitta da una grave limitazione che compromette la nostra capacità di identificare e documentare evidenze archeologiche. Il problema consiste nella difficoltà ad indagare spazi coperti da bosco che in Toscana corrispondono a circa il 50% della regione.
Una novità di grande interesse per affrontare questo problema proviene da esperienze condotte negli Stati Uniti e in Gran Bretagna con il sensore aviotrasportato LiDAR. Questo sistema consiste in uno scanner laser in grado di rilevare con estrema precisione la morfologia del terreno. In seguito all’elaborazione informatica del dato tramite l’uso di consolidati algoritmi è possibile rimuovere la vegetazione boschiva e restituire con estremo grado di dettaglio il rilievo non del canopy bensì della superficie sottostante e quindi anche l’eventuale presenza di archeologia. Le potenzialità di questo strumento possono risultare assolutamente rivoluzionarie nel processo di cartografia archeologica permettendo di censire prima di qualunque azione invasiva, la risorsa archeologica presente nelle aree boschive e nella migliore delle ipotesi di rivelare veri e propri paesaggi fossili. Potenzialmente un grande impatto sulle opportunità di tutela del territorio ma anche grande impatto scientifico che potrebbe riguardare significative variazioni delle dinamiche insediative di varie fasi della nostra storia. L’area di archeologia medievale ha maturato una prima esperienza di acquisizione ed elaborazione dei dati LiDAR a partire dall’anno 2005, nell’ambito del progetto Cultura 2000 (European Landscapes: Past Present and Future), abbiamo effettuato l’acquisizione di quattro aree campione nelle province di Siena e Grosseto ottenendo risultati estremamente incoraggianti.
Riteniamo di grande interessere procedere alla sperimentazione su ampia scala del sensore e quindi stiamo lavorando per procedere all’acquisizione di coperture nell’ordine di 300-500 kmq di aree boscose suddivise in vari campioni. Gli spazi interessati saranno scelti in base alla tipologia della copertura boschiva (ad esempio macchia mediterranea, bosco misto, bosco di conifere) e in seconda istanza sulla base della ricchezza ed articolazione del contesto archeologico e culturale.
Lidar
Esempio delle potenzialità del sensore LiDAR. In alto a sinistra, foto aerea di un’area boschiva nella quale non si riesce ad osservare alcun elemento archeologico; in alto a destra, rilievo LiDAR della medesima zona nella quale non si osservano novità rispetto alla foto aerea; in basso a destra, la stessa immagine LiDAR in seguito all’applicazione dell’algoritmo di rimozione della vegetazione. In questa immagine si osservano chiaramente le opere difensive dell'insediamento; in basso a sinistra, quale elemento di confronto si presenta il rilievo effettuato direttamente sul terreno (da DEVEREUX B.J., AMABLE G.S., CROW P., CLIFF A.D. 2005, The potential of airborne lidar for detection of archaeological features under woodland canopies, , Antiquity, 79-305, pp.648-660)

Università di Siena a Grosseto - Area di Archeologia Medievale
Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti - Università di Siena

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