Innovatività del progetto
Il carattere innovativo del progetto è contenuto nel titolo: Remote Sensing e integrazione tecnologica per la ricerca e la fruizione dei
paesaggi archeologici nel territorio della Val d’Orcia.
Approccio al contesto territoriale
Paesaggi archeologici secondo una concezione allargata ad una visione diacronica e globale. Alla ricerca di paesaggi ormai pregressi,
dei quali cerchiamo le tracce superstiti nel paesaggio attuale, modellato sulle esigenze della società odierna.
Strumenti dell’indagine
Remote Sensing e integrazione tecnologica. La parola chiave è legata alle tecniche di ricerca, di tipo innovativo o tradizionale,
incentrate sul Telerilevamento e impiegate secondo quella che è la vera innovazione metodologica, l’integrazione di:
- studio di immagini da satellite
- campagne di ricognizione aerea e raccolta di fotografie oblique
- prospezioni geofisiche estensive e intrasite con strumenti diversi
- verifiche puntuali e ricognizioni di superficie
- rilievi GPS di evidenze archeologiche, morfologie, monumenti
- saggi stratigrafici e selezione di alcuni siti sui quali programmare scavi estensivi
Concetto di monitoraggio del territorio
L'innovazione nel concetto di monitoraggio deriva dalle metodologie di ricerca previste.
Per l'area della Val d'Orcia si possono introdurre i concetti di sistema di monitoraggio diffuso e puntuale.
Monitoraggio diffuso
La pratica delle ricognizioni aeree, oltre alla forte valenza legata alla ricerca, ne ha una insita nel tipo di attività, strettamente
collegata all’osservazione costante del territorio. Questo controllo porta naturalmente a seguire l’evoluzione, nel
corso delle stagioni, di siti archeologici noti, contribuendo alla loro conservazione e tutela. Parallelamente porta anche alla
costante ricerca di nuove tracce di discontinuità nella crescita vegetazionale, o nelle condizioni del suolo che possono rivelare
la presenza di strutture archeologiche sepolte. Tale tipo di controllo è naturalmente estendibile ai centri storici, che nel caso
specifico della Val d’Orcia hanno origini medievali ancora percepibili nelle loro forme, la cui migliore percezione è proprio
la vista aerea.
Monitoraggio puntuale
Il carattere innovativo del progetto riguarda anche il monitoraggio puntuale, cioè mirato a siti di particolare interesse.
La realizzazione di prospezioni geofisiche estensive sulle aree di spargimento di materiali archeologici in superficie, ne
permette la migliore collocazione nello spazio. Si facilita, mediante una sorta di “radiografia del sottosuolo” il collegamento
con il deposito archeologico sepolto. Sopratutto per i siti più significativi, conoscere l’effettiva ubicazione degli elementi archeologici
ipogei, consente la reale tutela del bene archeologico.
La localizzazione puntuale tramite l’uso di sistemi GPS submetrici o centimetrici, fa parte dell’innovazione del concetto di
monitoraggio.
Fruizione
L’innovatività nel concetto di fruizione passa per quello di gestione nella forma della realizzazione di un sistema
informativo territoriale (GIS) dei paesaggi archeologici Valdorciani, dove confluiscano i dati presentati in questa sede e
quelli che verranno raccolti nei due anni di attività. L’idea che dovrebbe rendere più fluido e allargato l’utilizzo di
questa piattaforma sarà l’impostazione del suo utilizzo in rete, con il conseguente allargamento della base dei fruitori
(amministrazioni, popolazione e visitatori).
Il carattere innovativo della diffusione passerà attraverso la realizzazione di percorsi di conoscenza dei paesaggi storico-archeologici.
Percorsi diacronici e omnicomprensivi, che possano riassumere in un tratto, più fasi di vita del territorio, attraverso un’apposita
segnaletica e cartellonistica che, ove possibile, ricostruisca i paesaggi delle diverse fasi storiche. Questo tipo di percorsi potranno attuarsi,
oltre che nella realizzazione materiale di tracciati su aree selezionate fra quelle più ricche di potenziale informativo, attraverso
l’istallazione, in punti nevralgici, ditotem informatici. Da questi punti il visitatore potrà partire o arrivare, utilizzandoli
per approfondire l’inquadramento del paesaggio entro il quale di trova.