Potenzialità di sfruttamento dei risultati

Probabilmente a differenza di altre attività previste dal bando di assegnazione delle borse di ricerca, la forma di investimento sulle tecnologie per i beni culturali, ha un impatto economico difficilmente stimabile. Questa premessa serve a spiegare l’elenco che segue, dove prevalgono le ipotesi di benefici economici di medio-lungo periodo.
  • Una ricaduta diretta sul territorio Val d’Orciano è senza dubbio prevedibile. Effetti di lungo periodo sono da considerare la formazione di personale di guide specializzate e contemporaneamente la realizzazione di percorsi di fruizione del paesaggio. Questo punto potrebbe portare, in una visione lungimirante, all’aumento della qualità dell’offerta turistica e conseguentemente all’aumento dei prodotti direttamente connessi: libri, musei, mostre, prodotti multimediali, ma anche collegati indirettamente come acquisto di prodotti tipici, fruizione di agriturismi, ristoranti, strutture ricettive e di ristoro in genere.
  • L’aumento della qualità e della diversificazione dell’offerta turistica potrà contribuire al mantenimento o addirittura al potenziamento del flusso turistico nella Valle, indirizzandolo in aree del territorio oggi meno apprezzate o meno conosciute. Si presume quindi la realizzazione di una tendenza che potrebbe portare ad una più regolare distribuzione delle potenzialità turistiche.
  • La società Val d’Orcia e i comuni della Valle potranno beneficiare del ritorno economico derivante, oltre che dalla migliore distribuzione dell’afflusso turistico sul territorio, di un turismo più consapevole e motivato. La ricaduta potrebbe esprimersi in un prolungamento della permanenza media dei turisti e aumentarne l’affluenza nei periodi di bassa stagione.
  • Le stime possibili sull’effetto immediato dell’arricchimento dell’offerta culturale sull’indotto sono quantificabili nel potenziamento dell’uso delle strutture ricettive e di ristoro. Stime su effetti di lungo termine possono prevedere anche la progressiva “formazione” di un turismo più cosciente e rispettoso del patrimonio territoriale del Parco, un investimento economicamente non quantificabile ma con la ricaduta più forte sulla conservazione degli spazi.
  • Il progetto si prefigge anche l’obiettivo di formare addetti specificatamente formati e quindi anche la creazione di nuovi posti di lavoro



Università di Siena a Grosseto - Area di Archeologia Medievale
Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti - Università di Siena