AREA 1000
L’area 1000 si estende su una superficie complessiva di circa 223 mq e comprende tre settori: il
bacino stratigrafico della torre quadrangolare (settore 1200), quello della chiesa (settore 1500) e quello posto tra
le due strutture in pietra (settore 1000). Inizialmente, poiché nessuna delle due strutture monumentali risultava
visibile si era optato per considerare l’area 1000 come bacino unico, successivamente, la complessità
della situazione che si andava delineando ha suggerito di trattare separatamente i tre settori di scavo. Ad oggi le indagini
stratigrafiche si sono concentrate nei settori 1200 e 1500.
Settore 1200
La torre messa in luce ha forma quadrangolare con lati di 5 m e muri spessi 1,10 m. La superficie interna misura
invece poco oltre i 6 mq. La struttura è integralmente costruita in pietra calcarea a differenza della chiesa che
impiega anche arenaria locale. Il paramento è accurato, caratterizzato da pietre squadrate e poste in opera in
filari orizzontali con giunti molto sottili, e legate da malta di buona qualità. Nel corso dello scavo è stato
possibile documentare una frequentazione, collocabile nel corso del XII secolo, sulla base delle ceramiche, che si imposta
su un primo crollo parziale della struttura. Tale frequentazione è caratterizzata da una sistemazione del crollo su cui
si imposta un focolare che presenta numerosi ossi animali combusti e ceramica con evidenti tracce di fuoco. In questa fase
l’accesso alla struttura doveva avvenire dall’angolo sud-occidentale dove è stato possibile
documentare come il livellamento si impostasse sul taglio di parte del perimetrale ovest.
Il pavimento originario della torre doveva essere costituito da un livello di malta di cui si conserva appena la traccia,
che andava ad impostarsi su un innalzamento/livellamento del piano su cui poggia la struttura. La torre è
priva di fossa di fondazione, con le riseghe che si impostano direttamente su un livello più antico. Sulla base
dell’evidenze murarie conservate, considerando l’entità dei crolli e valutando la presenza di
due buche pontaie, forse riferibili ad un ballatoio, è forse possibile ipotizzare che la torre non superasse di molto i
4 metri in elevato.
Settore 1500
La chiesa, ad aula unica con abside semicircolare, ha una larghezza interna di 5,5 m ed è
lunga almeno 13 m. Nella zona presbiteriale, dove si conserva l’alzato dell’altare
(di circa 1 x 1 m), il pavimento doveva essere in lastre di calcare, mentre nell’area destinata ai fedeli,
per quanto non si possa escludere una sistemazione analoga, non si è rinvenuta traccia di un pavimento
in pietra. Il paramento interno della struttura impiega pietrame di piccola e media
pezzatura, appena sbozzato, posto in opera in filari abbastanza regolari, seppur con largo impiego di zeppe. Il litotipo
principale è il calcare locale, anche se vi è un utilizzo abbastanza diffuso di arenaria. L’area
presbiteriale, posta ad una quota più elevata rispetto a quella destinata ai fedeli, è delimitata da un recinto,
ad essa si accedeva attraverso un gradino di pietra che mostra un rivestimento costituito da uno spesso strato di cocciopesto.
La chiesa sembra essere anteriore rispetto alla costruzione del muro di cinta dell’area sommitale, poiché
nel momento in cui esso viene realizzato, si effettua una asportazione pressoché sistematica della facciata della chiesa
e si addossa il recinto difensivo ai due perimetrali. Non è ancora chiaro se l’accesso originario alla chiesa
avvenisse tramite un’apertura sulla facciata e solo successivamente alla costruzione del muro di cinta venisse realizzata
un’entrata sul lato lungo settentrionale, oppure se quest’ultima fosse in uso sin dalla costruzione della chiesa.
Il rapporto di cronologia relativa tra la chiesa e la torre sembra risolversi in una anteriorità
della prima rispetto alla seconda, poiché al lato lungo meridionale della chiesa si appoggia un muro con andamento
est-ovest che corre in direzione della cinta e che sembra essere interpretabile come recinto della torre. La chiesa, ancora in
corso di scavo non ha fornito dati relativi alla sua fondazione, mentre il definitivo abbandono dell’edificio sembra
collocabile non oltre la prima metà del XII secolo.