Tecnologie integrate per la restituzione cartografica e la gestione del patrimonio archeologico della Toscana

Le analisi condotte sulle immagini da satellite e sulle fotografie aeree storiche, le ricognizioni aeree e la relativa documentazione composta da fotografie oblique, l'elaborazione dei dati geofisici rappresentano un palinsesto informativo di straordinaria ricchezza per una migliore conoscenza del territorio toscano. Prerogativa principale dei dati elencati è in termini teorici l'assenza di ridondanza infatti tendenzialmente ognuna delle fonti di acquisizione è caratterizzata da peculiarità ben distinte. Non esiste quindi un metodo che può essere considerato migliore, in grado di escludere l'uno o l'altro sistema di acquisizione dei dati. La disponibilità contemporanea di tutti i layers rappresenta la soluzione migliore. Le qualità e la quantità di informazioni veicolate dai dati telerilevati consentono di svolgere con grande efficacia sia interventi di tutela e monitoraggio della risorsa archeologica sia analisi storico-archeologiche delle trasformazioni insediative, economico-produttive e ambientali dei contesti indagati. I GIS costituiscono lo strumento informatico più efficace per la gestione integrata dell'informazione geografica e quindi di qualsiasi entità o fenomeno descrivibile attraverso una o più coppie di coordinate geografiche. Le basi GIS dell'area di Archeologia Medievale dell'Università di Siena vengono implementate da anni e contengono informazioni di natura molto diversa tra loro dal perimetro delle concentrazioni di materiale in superficie ed emergenze monumentali, riconducibili all'indagine diretta sul terreno, a notizie di rinvenimenti occasionali e di interventi archeologici programmati, riferibili a schedatura di bibliografia tematica, a notizie storiche desunte dalla catalogazione delle principali fonti edite o ad anomalie aeree in forma puntuale segnalate mediante l'analisi stereoscopica o ancora fonti orali, cartografie storiche (in particolare la cartografia leoplodina), ecc. E' del tutto legittimo obiettare che non sia indispensabile dedicare tempo ed energie alla georeferenziazione di immagini da satellite, di foto aeree o alle rappresentazioni grafiche della variazione magnetica del suolo per giungere a una corretta interpretazione di ognuno dei piani informativi citati. Ciò può essere vero per anomalie particolarmente chiare e facilmente riconducibili a tipologie note quali in alcuni casi possono essere castelli, motte, enclosures, henges, ville romane, partizioni dell'agro, ecc. Di fronte a tracce di difficile lettura, all'esigenza di monitorare lo stato dei siti archeologici, alla volontà di confrontarsi con dati complessi, alla necessità di integrare informazioni provenienti da precedenti studi o dall'impiego di tecniche di indagine diversificate e soprattutto all'obiettivo progettuale di indagare i paesaggi archeologici e le dinamiche delle reti insediative non fermandosi al sito ma mettendo in relazione gli elementi individuati non vi è alternativa alla restituzione cartografica delle discontinuità contenute su ogni livello informativo. Tra gli obiettivi principali si pone l'esigenza di rendere fruibile nei sistemi GIS tutta la documentazione aerofotografia ed in particolare:

- scelta e scansione ad alta risoluzione di tutte le immagini da georeferenziare;

- georeferenziazione delle fotografie aeree oblique.

Proporre la georeferenziazione di tutte le immagini d'archivio risulterebbe un progetto improponibile in termini di risorse e sostanzialmente insensata. Le 8500 fotografie che compongono l'archivio sono relative a 804 siti di interesse archeologico. La strategia che riteniamo più efficace consiste nel rivolgere le operazioni di mapping solo alle immagini più rappresentative di ogni sito. In questo modo, avremo la possibilità di integrare le informazioni in ambiente GIS e confrontare le immagini oblique con gli altri piani informativi di cui disponiamo. Per eseguire la traformazione da immagine obliqua a proiezione ortogonale verrà utilizzato il software AirPhoto sviluppato dal prof. Irwin Scollar proprio per rispondere alle esigenze, in particolare degli archeologi britannici, francesi e tedeschi, di restituire la straordinaria mole di fotografie aeree oblique raccolta negli anni. Questo programma disponibile presso l'area di Archeologia Medievale rappresenta attualmente il migliore software disponibile per eseguire questa trasformazione ed ha dimostrato di essere in grado di raggiungere risultati molto soddisfacenti utilizzando come base la cartografia tecnica o ancor meglio l'acquisizione di punti di controllo a terra.

- georeferenziazione delle fotografie aeree verticali.
Concludere il lavoro di georeferenziazione delle anomalie individuate negli ultimi venti anni che consta di 2500 anomalie. Per la trasformazione geometrica delle immagini e l'associazione di coordinate geografiche dopo aver testato gran parte dei pacchetti software disponibili sul mercato (Erdas; Er Mapper; ENVI; PCI) abbiamo optato per ArcGIS 8.

- In seguito alla georeferenziazione le discontinuità presenti nelle immagini verranno interpretate attraverso il disegno a monitor delle stesse su layer tematico vettoriale.

- Restituzione fotogrammetrica del volo EIRA 1976 di evidenze e delle caratteristiche morfologiche di aree particolare interesse di cui si intende approfondire la conoscenza prima attraverso l'acquisizione di ulteriori dati diagnostici ed a breve procedere ad intervento diretto nel sottosuolo mediante scavo stratigrafico. In particolare ci riferiamo alle località di Pieve di Pava (San Giovanni d'Asso - SI), Seratone (Grosseto - GR), Sassoforte (GR); Conventaccio (Murlo - SI).

- Verifica sul terreno delle emergenze individuate tramite i dati telerilevati. Oltre alla tradizionale verifica delle anomalie tramite ricognizione di superficie e alla già sperimentata adozione di un gradiometro intediamo fare uso di altre due metodologie geofisiche di cui sono ben note le potenzialità in letteratura, il georadar e la resistività . La necessità di indagare il primo sottosuolo tramite l'uso integrato delle metodologie geofisiche costituisce infatti un approccio riconosciuto unanimamente da tutti gli specialisti del settore.

- Per rendere più agevole la consultazione degli archivi delle fotografie aeree oblique e quindi delle fotografie non trasformate si procederà all'archiviazione delle immagini in un data base multimediale. La soluzione software proposta (Canto Cumulus), da anni in uso presso il Laboratorio di Informatica Applicata all'Archeologia Medievale, permette di creare estesi cataloghi di immagini e più in generale di risorse-media. Risulta estremamente versatile, infatti possibile creare a proprio piacimento un sistema di categorie tematiche gerarchizzate che aiutino a ordinare gli elementi secondo le caratteristiche proprie del loro contenuto.

Terminata la fase di restituzione cartografica dei dati telerilevati si potrà procedere al loro trattamento digitale, finalizzato all'individuazione delle tipologie d'occupazione e di sfruttamento del territorio e dell'evoluzione diacronica del paesaggio storico. La differenza sostanziale rispetto alle analisi condotte su livelli informativi puntuali consiste nel poter analizzare gli insediamenti e più in generale alcuni elementi dei paesaggi antichi in relazione a proprietà concrete di natura morfometrica sia per oggetti sepolti sia per fenomeni. L'analisi spaziale delle tracce potrebbe consentire l'individuazione di trend in relazione a orientamento, caratteristiche formali o dimensionali di edifici, sistemi di parcellizzazione dell'agro, sistemi di irrigazione o drenaggio, ecc. I piani informativi descritti messi in relazione con l'articolazione delle informazioni contenute nel GIS archeologico dell'Università di Siena potranno svolgere un ruolo significativo nella migliore comprensione del tessuto politico ed economico dei contesti indagati, tramite ad esempio analisi tra i rapporti fra centri e periferie, la rete delle infrastrutture di collegamento e le forme di organizzazione degli spazi. Questa rappresenterà la fase di sintesi storica dell'intero lavoro e verrà effettuata sovrapponendo anche dati di natura differente quali quelli storico-antropici con quelli fisico-morfologici. Sarà necessario capire non solo i rapporti fra le comunità umane, ma anche come l'uomo ha saputo interagire nel tempo con i vari fattori ambientali (idrografia, geologia, morfologia del terreno, ma anche clima ed altitudine). In contemporanea proseguiranno le attività di acquisizione di nuovi dati. Pochi giorni fa abbiamo inoltrato a Telespazio l'ordine di acquisto di 200 kmq di immagini multispettali e pancromatiche del Satellite QuickBird-2 relative all'intera superficie del parco regionale della Maremma. Le ricognizioni aeree procedono con un ritmo di circa 40-50 ore di volo all'anno che corrispondo a circa 3000 nuove fotografie aeree e di grande interesse sarebbe la sperimentazione di macchine digitali ad alta risoluzione al posto delle tradizionali reflex con MIUR - BANDO 2004 - 7 - PARTE II Ministero dell' Istruzione, dell'Università e della Ricerca pellicola. Infine sono previste sistematiche campagne di gradiometria per un'estensione complessiva pari a 20-30 ettari a seconda della variazione del passo di campionamento tra profili (1 m o 0,50 m); sulla base dei risultati conseguiti i dati saranno suscettibili di ulteriori approfondimenti tramite l'impiego del georadar e della resistività . Tutte le informazioni che saranno progressivamente acquisiti dovranno seguire i medesimi trattamenti digitali e quindi andare ad aggiornare il sistema informativo territoriale archeologico.



Università di Siena a Grosseto - Area di Archeologia Medievale
Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti - Università di Siena

christian louboutin outlet, christian louboutin store, christian louboutin 2015, christian louboutin italia, christian louboutin sale, christian louboutin saldi, christian louboutin donna, christian louboutin borse, christian louboutin pumps, christian louboutin sandali