La formazione dei paesaggi medievali nell’area del Prile: il caso di Castiglione della Pescaia (Emanuele Vaccaro)

Progetto di Archeologia dei Paesaggi Medievali

Il progetto, nato all’interno dell’Area di Archeologia Medievale dell’Università di Siena, è finalizzato allo studio delle dinamiche del popolamento del territorio castiglionese tra l’età della romanizzazione (III-II a.C.) e il pieno medioevo, concentrandosi soprattutto sulla fase compresa tra la destrutturazione del paesaggio romano e la nascita di quello medievale. Il periodo sul quale si sono concentrati i maggiori sforzi è quello più difficilmente definibile attraverso le prospezioni topografiche che permettono invece di leggere con maggiore chiarezza quei contesti che in superficie si configurano come evidenze di una certa entità , caratterizzati dalla presenza di materiali da costruzione e ceramiche ben conosciute che consentono una corretta definizione della tipologia e della cronologia del sito. La difficoltà di analizzare le trasformazioni del paesaggio tra il pieno VI d.C. e la nascita dei primi castelli medievali (tardo X d.C.) è strettamente legata alla carenza di fossili guida in grado di consentire l’individuazione degli insediamenti con quella cronologia. Nel corso del VI infatti vanno diminuendo fino a scomparire del tutto con la fine dello stesso secolo le importazioni di ceramiche africane, che grazie alle cronologie ristrette, costituiscono il migliore fossile guida per la datazione degli insediamenti tra il II e gli inizi del VII secolo, almeno in area costiera. Per il periodo compreso tra tardoantico e altomedioevo le ricognizioni effettuate nei vicini territori di Scarlino, Roselle e Roccastrada hanno rivelato l’estrema difficoltà di individuare siti databili a partire dagli inizi del VII secolo, a causa del mancato riconoscimento di materiali datanti, mentre nel terzo caso, qualche dato più preciso è stato acquisito grazie all’individuazione di fornaci ceramiche ascrivibili all’orizzonte compreso tra pieno VI e VIII secolo. Decisamente atipico è il contesto di Podere Aione, nel vicino comune di Follonica, la cui datazione viene precisata grazie al ritrovamento di ceramica a vetrina pesante di IX d.C., che pur non consentendo di precisare cronologia iniziale e finale del sito, ne attesta la frequentazione nel corso di quel secolo.
I dati che stanno emergendo dallo scavo urbano di Grosseto, dove è stato individuato un villaggio abitato certamente a partire dal tardo VIII secolo, sia pur con una frequentazione precedente tra V e VII secolo, potranno fornire utili indizi per la creazione di una sequenza cronotipologica dei materiali utilizzabile per il riconoscimento di depositi altomedievali presenti nelle aree limitrofe, compreso il contesto castiglionese.
Sia per la fase di VI-VII che per il maturo altomedioevo si è deciso di ampliare lo studio delle dinamiche insediative anche all’area rosellana, attraverso un riesame sistematico delle ceramiche raccolte nel corso del survey effettuato alla fine degli anni ’80 del secolo scorso, con lo scopo di definire in modo ancor più organico il trend del popolamento nella piana dell’antico lago Prile.
Altro tema centrale di questa ricerca è rappresentato dallo studio del paesaggio dei castelli, affrontato attraverso un’analisi dei rapporti di continuità e discontinuità con la fase precastrense e delle relazioni che vennero ad istituirsi tra gestione signorile e sfruttamento verticistico delle risorse del territorio, cercando di capire, anche, il modo in cui l’area castiglionese poteva interfacciarsi con realtà più e meno vicine, attraverso l’analisi della circolazione ceramica e dei saperi costruttivi che contribuirono attivamente alla ridefinizione urbanistica dei villaggi d’altura tra XI e XII secolo.
Questa indagine, in sostanza, si configura da un lato come un lavoro di topografia archeologica di tipo tradizionale sul territorio comunale di Castiglione della Pescaia, volto allo studio diacronico del paesaggio, esplicitando, dall’altro, quelle che sono le tematiche da noi giudicate di maggiore interesse in fase di pianificazione della ricerca.

Università di Siena a Grosseto - Area di Archeologia Medievale
Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti - Università di Siena